Greg

Greg,

non riusciamo ancora a credere che tra poco non entrerai dalla porta, trafelato ed in ritardo come sempre  e ci dirai: “Ho un sacco di cose da dirvi, ma faremo presto”, che non accenderai il tuo tablet rosso per comunicarci  tutti i prossimi appuntamenti o che ad ogni nostro dubbio risponderai come al solito “Ci ho già pensato io”.Gregorio-Tranquillini

Gregorio, è  impensabile immaginare l’ADMO senza di te, orfana di uno dei suoi figli più attivi, presenti e convinti, è impensabile un altro evento o momento d’incontro senza quel tuo immancabile sorriso ad occhi socchiusi e una maglietta, un cappellino o un bracciale a ricordare a tutti quale fosse la tua missione.

Quella missione che avevi eletto a guida del tuo agire, per la quale non ti risparmiavi nemmeno nei weekend e nel tempo libero, quella missione che ti aveva scelto anche come donatore effettivo e ti aveva fatto toccare l’importanza di esserci per salvare una vita.

Un bambino a Seattle, che oggi non è più un bambino, da molti anni probabilmente ogni sera prima di addormentarsi guarda il cielo e cerca una stella per farti arrivare il suo ringraziamento per la vita che gli hai concesso, perché lui non sa chi tu sia anche se conosce bene la grandezza dei tuoi gesti.

Lui avrà sicuramente notato che da qualche sera quella stella brilla di più.

Brilla anche per la tua famiglia e per noi, che senza la tua guida oggi ci sentiamo smarriti, ricordaci, come facevi sempre, quando ci coglieva la stanchezza per i tanti impegni, che anche una sola nuova iscrizione è una speranza in più in quel registro, che ha ancora troppe pagine vuote e aiutaci a trovarti in tutto ciò che hai realizzato e in tutto ciò che non hai avuto il tempo per farlo.

Dacci la forza di seguire il tuo esempio, con la stessa forza, con la stessa rettitudine e senza protagonismi ma con il solo desiderio di regalare speranze.

Resterai il nostro Presidente, in quello che non vuole essere un addio ma solo un arrivederci.

Ciao Greg.